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Vitigno a bacca rossa

Carmenère

Detto anche Grande Vidure, Carménère

Il Carmenère è un vitigno a bacca rossa originario del Médoc, a Bordeaux, noto per vini di medio corpo con frutti rossi, spezie e tannini morbidi. Creduto perduto dopo la fillossera, fu identificato in Cile nel 1994, dove era stato scambiato per Merlot. Nel 2009 il Cile ne contava oltre 8.800 ettari.

ColoreRosso (buccia nera)
OrigineMédoc, Bordeaux, Francia (incrocio tra Cabernet Franc e Gros Cabernet)
CorpoMedio
AciditàMedia
TanninoMedio
Aromi tipicifrutti rossi, frutti di bosco, spezie, ciliegia, cioccolato fondente, tabacco, cuoio
Regioni principaliValle di Colchagua (Cile), Valle del Rapel (Cile), Valle del Maipo (Cile), Valle dell'Aconcagua (Cile), Bordeaux (Francia)

Origini e storia

Il Carmenère è nato nel Médoc, a Bordeaux. Il DNA mostra che i suoi genitori sono il Cabernet Franc e il Gros Cabernet, detto anche Trousseau Noir. Il nome viene dal francese carmin, cremisi, per il colore brillante che le foglie assumono in autunno prima di cadere. Alla fine dell'Ottocento la fillossera devastò i vigneti europei, e il Carmenère si rivelò particolarmente difficile da reimpiantare, tanto che per molti anni fu considerato estinto. Prima della crisi, però, era stato portato in Cile, dove cresceva mescolato al Merlot e veniva venduto con quel nome. Nel 1994 l'ampelografo francese Jean-Michel Boursiquot lo identificò come varietà distinta, e il Ministero dell'Agricoltura cileno lo riconobbe ufficialmente nel 1998.

Dove si coltiva

Il Cile è il centro mondiale del Carmenère, con oltre 8.800 ettari nel 2009, ed è considerato il vitigno simbolo del paese. Le zone principali sono la Valle di Colchagua e la più ampia Valle del Rapel, nella regione di O'Higgins, e il Maipo, dove entra negli uvaggi di Puente Alto come Almaviva e nei vini di Puente Alto. Più a nord lo produce anche la Valle dell'Aconcagua. A Bordeaux, dove un tempo faceva parte degli uvaggi del Médoc, oggi è raro. Poiché il Cile ha riconosciuto il vitigno come distinto solo nel 1998, molti vecchi vini cileni etichettati come Merlot contenevano Carmenère.

Gusto, stili e abbinamenti

Il Carmenère dà vini di un rosso intenso con profumi di frutti rossi, frutti di bosco e spezie, a volte con ciliegia, cioccolato fondente, tabacco e cuoio. Di solito è di medio corpo, con tannini più morbidi del Cabernet Sauvignon. La sua trama morbida ricorda il Merlot, il vitigno con cui in Cile è stato confuso per oltre un secolo. Si trova sia in purezza sia in uvaggio con il Cabernet Sauvignon. La struttura morbida lo rende versatile: si abbina a carne alla griglia, verdure arrosto, piatti speziati e, grazie ai tannini più morbidi, anche ad alcuni piatti di pesce. La guida al vino rosso approfondisce gli stili.

Vini da Carmenère (4)

WineGuessr elenca 4 vini da Carmenère, tutti prodotti in Cile.

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Carmenère: domande e risposte

Carmenère e Merlot sono lo stesso vitigno?

No. Il Carmenère è una varietà distinta che in Cile cresceva mescolata al Merlot e veniva venduta come Merlot finché non fu identificata nel 1994.

Che sapore ha il Carmenère?

Il Carmenère sa di frutti rossi e frutti di bosco con spezie, e a volte di ciliegia, cioccolato fondente, tabacco o cuoio. È di medio corpo con tannini morbidi.

Perché il Carmenère è legato al Cile?

Il Carmenère è quasi scomparso da Bordeaux dopo la fillossera, ma è sopravvissuto in Cile, che nel 2009 ne contava oltre 8.800 ettari e lo considera il suo vitigno simbolo.

Da dove viene il nome Carmenère?

Il nome viene dal francese carmin, cioè cremisi, per il rosso vivo che le foglie della vite assumono in autunno.

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Fonti: en.wikipedia.org

Ultima revisione: ottobre 2026.