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Vitigno a bacca rossa

Barbera

La Barbera è un vitigno a bacca rossa del Monferrato, in Piemonte, nota per vini di colore intenso con acidità elevata, pochi tannini e frutto di ciliegia rossa. Dà la Barbera d'Asti e il Nizza. Nel 2010 l'Italia ne contava 20.524 ettari, ed era il sesto vitigno rosso più coltivato del paese.

ColoreRosso (buccia nera)
OrigineMonferrato, Piemonte, Italia (documentata dal XIII secolo)
CorpoDa medio a pieno
AciditàAlta
TanninoBasso
Aromi tipiciciliegia rossa, mora, lampone, mirtillo, vaniglia
Regioni principaliPiemonte (Italia), Lombardia (Italia), Emilia-Romagna (Italia), California (Stati Uniti), Mendoza (Argentina)

Origini e storia

Si ritiene che la Barbera venga dal Monferrato, in Piemonte. Le prime testimonianze sono documenti della cattedrale di Casale Monferrato datati tra il 1246 e il 1277, che citano vigneti piantati con buone viti dette barbexinis; un ampelografo ha proposto l'Oltrepò Pavese, in Lombardia, come luogo d'origine alternativo. Produttiva e adattabile, è diventata uno dei vitigni rossi più coltivati d'Italia. Gli impianti hanno toccato il massimo di oltre 50.000 ettari alla fine del Novecento, e nel 2000 era la terza varietà rossa italiana dopo Sangiovese e Montepulciano. Nel 2010 l'Italia ne contava 20.524 ettari, sesta tra i suoi vitigni rossi. Oggi si produce in stili che vanno dai semplici rossi quotidiani ai vini affinati in legno pensati per l'invecchiamento.

Dove si coltiva

Il Piemonte resta il centro della Barbera, soprattutto le colline dell'Astigiano e del Monferrato. La Barbera d'Asti è la sua denominazione principale, e nel 2014 la sua sottozona migliore è diventata una DOCG autonoma, il Nizza. La Barbera del Monferrato, spesso leggermente frizzante, è un'altra denominazione chiave, e il vitigno condivide le colline piemontesi con il Nebbiolo, l'uva del Barolo. È coltivata anche nell'Oltrepò Pavese, in Lombardia, e in Emilia-Romagna. Fuori dall'Italia, l'Argentina ne aveva 1.061 ettari nel 2010, soprattutto a Mendoza e San Juan, e la California ha impianti significativi. L'Australia ne contava 103 ettari nel 2010.

Gusto, stili e abbinamenti

La Barbera unisce colore intenso e corpo pieno a pochi tannini e acidità elevata, un equilibrio insolito tra i vitigni rossi. I vini giovani profumano di ciliegia rossa fresca e mora, e le versioni più leggere mostrano lampone e mirtillo. La Barbera semplice, senza legno, va bevuta giovane, mentre le versioni più mature e affinate in rovere, con più alcol, acquistano vaniglia, complessità e la capacità di invecchiare per diversi anni. L'acidità ne fa uno dei vini rossi italiani più versatili a tavola: pulisce il palato da sughi al pomodoro, salumi, pizza, risotti e piatti di carne ricchi, e in Piemonte è la compagna quotidiana di agnolotti, bollito misto e formaggi. La Barbera vivace del Monferrato e dell'Oltrepò Pavese accompagna bene i salumi grassi.

Vini da Barbera (2)

WineGuessr elenca 2 vini da Barbera, tutti prodotti in Italia.

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Barbera: domande e risposte

Che sapore ha la Barbera?

La Barbera sa di ciliegia rossa e mora, con lampone negli stili più leggeri e vaniglia quando passa in legno. Ha acidità elevata e pochi tannini.

Che differenza c'è tra Barbera e Nebbiolo?

La Barbera ha colore intenso, acidità elevata e pochi tannini, mentre il Nebbiolo è scarico di colore ma molto tannico. Vengono entrambi dal Piemonte, dove il Nebbiolo dà il Barolo e la Barbera dà la Barbera d'Asti e il Nizza.

Cos'è il vino Nizza?

Il Nizza è una DOCG piemontese creata nel 2014 per la Barbera della sottozona di maggior pregio della Barbera d'Asti.

Con cosa abbinare la Barbera?

L'acidità elevata della Barbera si sposa con pasta al pomodoro, pizza, salumi e piatti di carne ricchi come il bollito misto.

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Fonti: en.wikipedia.org

Ultima revisione: ottobre 2026.