Vini ungheresi
L'Ungheria è nota per il Tokaji Aszú, il vino dolce botritizzato della regione di Tokaj, prodotto soprattutto con il Furmint, e per l'Egri Bikavér (Sangue di toro), un uvaggio rosso di Eger a base di Kékfrankos. Il paese ha 22 regioni vinicole ufficiali, e Tokaj iniziò a classificare i suoi vigneti nel 1730.
Su WineGuessr ci sono 4 vini dell'Ungheria, in 4 regioni.
Storia del vino
La storia del vino ungherese è strettamente legata a Tokaj. Dal 1730 la regione classificò i suoi vigneti in tre categorie in base a suolo, esposizione al sole e tendenza a sviluppare la muffa nobile, e un decreto reale del 1757 creò un distretto di produzione chiuso. Il Tokaji Aszú fu celebrato da Luigi XIV come vino dei re e re dei vini, e si beveva alle corti di Francesco Giuseppe e di Pietro il Grande. L'Egri Bikavér prende il nome dalla leggenda dell'assedio di Eger del 1552. La fillossera arrivò nel 1882, e gli uvaggi di campo lasciarono il posto alle singole varietà. L'epoca comunista privilegiò la quantità, ma dal 1989 i produttori hanno reinvestito nella qualità e nel terroir.
Regioni vinicole e denominazioni
L'Ungheria ha 22 regioni vinicole ufficiali, raggruppate in zone più ampie come Balaton, Duna, Eger, Észak-Dunántúl, Pannon, Sopron e Tokaj, e i nomi tutelati seguono il sistema europeo delle DOP. Tokaj, nel nord-est vicino ai Carpazi, ha suoli vulcanici e autunni lunghi che favoriscono la muffa nobile, e la regione si estende di poco in Slovacchia. Eger, anch'essa al nord, produce l'Egri Bikavér ed è nota per il Pinot Noir. Al sud, Villány è conosciuta per rossi corposi da Blauer Portugieser, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e Merlot. Somló, una piccola collina vulcanica, produce bianchi pieni e di spiccata acidità da Olaszrizling, Hárslevelű e Furmint, e sei delle 22 regioni si trovano nella zona del Balaton.
Vitigni e cosa bere
Il Furmint rappresenta circa il 60% della produzione di Tokaji e l'Hárslevelű circa il 30%, mentre sono ammessi anche Moscato Giallo (Moscato, Sárgamuskotály in ungherese), Zéta, Kövérszőlő e Kabar. L'Aszú si ottiene aggiungendo acini botritizzati, misurati tradizionalmente in puttonyos (gerle), a un vino o a un mosto di base, e l'Eszencia è tra i vini più dolci al mondo, con 500-900 g di zucchero per litro e appena il 5-6% circa di alcol. Il Furmint secco è uno stile moderno in crescita. Il Kékfrankos (Blaufränkisch) è la base dell'Egri Bikavér, il Kadarka è un rosso tradizionale, e Villány è la zona del Cabernet Franc e del Merlot.
Regioni vinicole dell'Ungheria
Vitigni dell'Ungheria
Eger: 1 vino
Somló: 1 vino
Tokaj: 1 vino
Villány: 1 vino
Il vino in Ungheria: domande e risposte
Cos'è il Tokaji Aszú?
Il Tokaji Aszú è un vino bianco dolce della regione ungherese di Tokaj, prodotto con uve appassite dalla muffa nobile. Si fa soprattutto con Furmint e Hárslevelű, e la sua dolcezza si misurava tradizionalmente in puttonyos.
Con quale uva si fa il Tokaji?
Il Furmint è il vitigno principale del Tokaji, con circa il 60% della produzione, seguito dall'Hárslevelű con circa il 30%. Sono ammessi anche Moscato Giallo, Zéta, Kövérszőlő e Kabar.
Cos'è il vino Sangue di toro?
Il Sangue di toro (Egri Bikavér) è un uvaggio rosso di Eger, nell'Ungheria settentrionale, a base soprattutto di Kékfrankos. Il nome è legato a una leggenda dell'assedio di Eger del 1552.
Quante regioni vinicole ha l'Ungheria?
L'Ungheria ha 22 regioni vinicole ufficiali, tra cui Tokaj, Eger, Villány, Somló e sei regioni intorno al lago Balaton.
Perché il Tokaji è chiamato il vino dei re?
Si dice che Luigi XIV di Francia abbia definito il Tokaji vino dei re e re dei vini (Vinum Regum, Rex Vinorum). Era apprezzato anche da Pietro il Grande e da Francesco Giuseppe.
Vini di altri Paesi
Fonti: en.wikipedia.org, en.wikipedia.org
Ultima revisione: ottobre 2026.