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Regione vinicola · Italia

I vini della Toscana

La Toscana è una regione vinicola dell'Italia centrale fondata sul Sangiovese, l'uva di Chianti Classico, Brunello di Montalcino e Vino Nobile di Montepulciano. Il Sangiovese copre circa due terzi dei suoi 57.180 ettari di vigneto (2022) e l'86% della produzione è rosso. Sulla costa, Bolgheri è la patria dei Supertuscan in stile bordolese.

PaeseItalia
Superficie vitataCirca 57.180 ha (2022)
ClimaMediterraneo caldo, con vigneti collinari nell'entroterra
Vitigni principaliSangiovese, Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc, Vermentino, Canaiolo, Colorino, Vernaccia di San Gimignano, Trebbiano, Malvasia
Denominazioni principaliChianti Classico, Chianti, Brunello di Montalcino, Vino Nobile di Montepulciano, Bolgheri, Carmignano, Morellino di Scansano, Vernaccia di San Gimignano
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Storia

Nel 1716 il granduca Cosimo III de' Medici emanò un bando che delimitava la zona del Chianti e tutelava il Carmignano, uno dei primi confini legali di una zona vinicola in Europa. Nel XIX secolo il barone Bettino Ricasoli definì la ricetta del Chianti a base di Sangiovese e nel 1888 Ferruccio Biondi-Santi presentò un Brunello a lungo invecchiamento che fissò lo stile moderno del Brunello di Montalcino. Nel 1980 il Brunello e il Vino Nobile di Montepulciano furono tra le prime DOCG d'Italia. Nel frattempo il Sassicaia, prodotto per la prima volta nel 1944 e commercializzato dall'annata 1968, e il Tignanello, dal 1971, lanciarono i Supertuscan al di fuori dei disciplinari. Seguirono la categoria IGT Toscana nel 1992 e la DOC Bolgheri nel 1994.

Terroir e denominazioni

Oltre due terzi della Toscana sono collinari e la maggior parte dei vigneti si trova tra circa 150 e 490 metri, sotto un clima mediterraneo caldo. La regione conta 11 DOCG, 41 DOC e 6 IGP. Il Chianti Classico occupa il cuore storico tra Firenze e Siena, con paesi come Castellina, Gaiole e Radda, mentre la più ampia DOCG Chianti si estende su sette sottozone. A sud di Siena, Montalcino e Montepulciano producono i Sangiovese più strutturati della regione. Sulla costa, la Maremma ospita Bolgheri, patria di Ornellaia e Masseto, e il Morellino di Scansano. Il bianco Vernaccia di San Gimignano nasce attorno all'omonimo borgo collinare.

Vitigni e stili

Il Sangiovese domina la Toscana e nel 2022 il vino rosso rappresentava l'86% della produzione. Il Brunello di Montalcino deve essere Sangiovese in purezza e passare almeno due anni in legno, mentre Chianti e Chianti Classico possono includere i locali Canaiolo e Colorino o vitigni internazionali. Cabernet Sauvignon, Merlot e Cabernet Franc sono la spina dorsale di Bolgheri e di molti Supertuscan; il Masseto è Merlot in purezza. Il Carmignano unisce da tempo Cabernet e Sangiovese. I bianchi sono una minoranza, guidata da Vernaccia di San Gimignano, Trebbiano, Malvasia e dal Vermentino della costa. Nel 2014 il Chianti Classico ha introdotto la Gran Selezione, riservata ai vini da uve di proprietà con regole più severe.

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Vini della Toscana: domande e risposte

Qual è il vitigno principale della Toscana?

Il Sangiovese è il vitigno principale della Toscana e copre circa due terzi dei suoi vigneti. È la base di Chianti, Chianti Classico, Brunello di Montalcino e Vino Nobile di Montepulciano.

Che differenza c'è tra Chianti e Chianti Classico?

Il Chianti Classico proviene dalla zona originaria tra Firenze e Siena delimitata nel 1716 ed è una DOCG a sé, contrassegnata dal gallo nero. Il Chianti è una DOCG più grande che copre un'area molto più vasta, con sette sottozone.

Cos'è un Supertuscan?

Un Supertuscan è un rosso toscano prodotto al di fuori delle regole tradizionali delle DOC, spesso con uve bordolesi come Cabernet Sauvignon e Merlot. Sassicaia e Tignanello furono i pionieri, e in seguito furono create le categorie IGT Toscana (1992) e DOC Bolgheri (1994) per inquadrare questi vini.

Il Brunello di Montalcino è 100% Sangiovese?

Sì. Il Brunello di Montalcino deve essere prodotto interamente con Sangiovese, l'uva chiamata localmente Brunello, ed è stato una delle prime DOCG italiane, nel 1980.

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Fonti: italianwinecentral.com, en.wikipedia.org, en.wikipedia.org, en.wikipedia.org

Ultima revisione: ottobre 2026.