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Regione vinicola · Italia

I vini della Campania

La Campania è una regione vinicola dell'Italia meridionale attorno a Napoli, nota per i rossi da Aglianico come il Taurasi e per i bianchi Fiano di Avellino e Greco di Tufo. L'Aglianico è il vitigno principale, con il 34% degli impianti. Nel 2022 la Campania contava 25.600 ettari di vigneto e quattro DOCG.

PaeseItalia
Superficie vitataCirca 25.600 ha (2022)
ClimaMediterraneo, con colline interne più fresche in Irpinia
Vitigni principaliAglianico, Fiano, Greco, Falanghina, Piedirosso, Coda di Volpe
Denominazioni principaliTaurasi, Fiano di Avellino, Greco di Tufo, Aglianico del Taburno, Lacryma Christi del Vesuvio, Falerno del Massico, Irpinia
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Storia

I vitigni campani hanno una lunga storia. Si ritiene che il Fiano sia l'uva dell'Apianum dei Romani, così chiamato per le api (apis) attratte dalla sua polpa dolce, e le etichette possono ancora usare questo nome. Alcuni studiosi collegano l'Aglianico al Falerno, il vino più lodato dell'antica Roma, un nome che riecheggia nell'attuale Falerno del Massico. La vecchia idea di un'origine greca dell'Aglianico non trova conferma nelle analisi del DNA. Tra XIX e XX secolo il Fiano, poco produttivo, rischiò di scomparire, finché produttori come Mastroberardino non ne guidarono la rinascita. Il Taurasi è diventato DOC nel 1970 e DOCG nel 1993, seguito dal Fiano di Avellino, DOCG dal 2003.

Terroir e denominazioni

La Campania conta 4 DOCG e 15 DOC. Tre delle DOCG si trovano nella provincia interna di Avellino, una zona nota anche come Irpinia: Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo. I vigneti del Taurasi si trovano a circa 400-500 metri su suoli vulcanici, condizioni adatte all'Aglianico, che matura tardi. La quarta DOCG, l'Aglianico del Taburno, è in provincia di Benevento. Vicino a Napoli, le pendici del Vesuvio danno il Lacryma Christi del Vesuvio e in provincia di Caserta il Falerno del Massico fa rivivere il nome del Falerno. Nel 2022 la regione ha prodotto quasi 1,5 milioni di ettolitri di vino, per lo più da tavola, con solo il 19% a livello DOP.

Vitigni e stili

L'Aglianico occupa il 34% dei vigneti campani. Germoglia presto ma matura molto tardi, a volte fino a novembre, e dà rossi corposi, dai tannini decisi e dall'acidità elevata, che hanno bisogno di tempo in bottiglia. Il Taurasi si basa sull'Aglianico, con fino al 15% di altre uve, e deve invecchiare almeno tre anni, di cui uno in legno (quattro anni per la Riserva). I bianchi principali sono Fiano, Greco e Falanghina. Sul Vesuvio i locali Piedirosso e Coda di Volpe danno il Lacryma Christi nelle versioni rossa e bianca.

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Vini della Campania: domande e risposte

Qual è il vitigno principale della Campania?

L'Aglianico è il vitigno principale della Campania, con il 34% dei vigneti della regione. È l'uva del Taurasi e dell'Aglianico del Taburno.

Che vino è il Taurasi?

Il Taurasi è un rosso DOCG della provincia di Avellino, in Campania, a base di Aglianico. Deve invecchiare almeno tre anni, di cui uno in legno, ed è DOCG dal 1993.

Il Fiano di Avellino è DOCG?

Sì. Il Fiano di Avellino è DOCG dal 2003 e anche il Greco di Tufo è una DOCG della stessa provincia.

Che vino si fa sul Vesuvio?

Il Lacryma Christi del Vesuvio è il vino DOC del Vesuvio, prodotto in versione rossa da Piedirosso e in versione bianca da Coda di Volpe.

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Fonti: italianwinecentral.com, en.wikipedia.org, en.wikipedia.org, en.wikipedia.org

Ultima revisione: ottobre 2026.